Spaccio: tre arresti, accertate centinaia di cessioni

5' di lettura 31/03/2021 - Nel corso dell’ultimo mese tre spacciatori di nazionalità nigeriana, da anni operanti nella città di Parma, sono stati tratti in arresto dalla Polizia di Stato in esecuzione di ordinanze di misura cautelare disposte dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il 27 marzo è stato tratto in arresto J.D., 35enne, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Parma dr. Adriano ZULLO su richiesta del Sost. Proc. dr.ssa Francesca Arienti. Nell’ambito della stessa ordinanza, il GIP aveva anche disposto nei confronti del connazionale J.L. 26enne, la misura del divieto di dimora nella provincia di Parma, che tuttavia, è stata eseguita solo 15 giorni dopo, in quanto l’uomo si era reso, nel frattempo, irreperibile.

Nella giornata di martedì, infine, gli agenti della Squadra Mobile hanno rintracciato ed arrestato I.C.Ai., 35enne, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Parma dr. Luca AGOSTINI, su richiesta del Sost. Proc. dr. Andrea BIANCHI.

Entrambe le indagini, coordinate dai due Magistrati della Procura di Parma e condotte dalla Squadra Mobile di Parma, hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine all’operatività dei tre soggetti sopra indicati, i quali da anni avrebbero agito sulla piazza parmigiana, costruendo una fitta rete di clienti, tutti assidui consumatori di cocaina.

La prima attività di indagine è scaturita dalla denuncia del genitore di una giovanissima ragazza che aveva manifestato il sospetto che un amico della figlia le procurasse della sostanza stupefacente. I primi accertamenti hanno consentito di verificare che l’amico fosse effettivamente un abituale consumatore di sostanza stupefacente e, al fine di ricostruire i canali di approvvigionamento dei due giovani, è stata avviata un’attività tecnica di intercettazione. Ben presto, l’ascolto delle conversazioni ha condotto all’individuazione delle utenze telefoniche in uso a due soggetti (poi identificati in J.D. e J.L.), sospettati di essere dediti allo spaccio di stupefacenti.

I successivi approfondimenti hanno permesso di risalire a decine di clienti dei due, i quali -escussi dagli agenti della Squadra Mobile- hanno riconosciuto nei due i propri spacciatori abituali. I due indagati sono apparsi spacciatori di professione (nessuno dei due, infatti, risulta svolgere una stabile e lecita attività lavorativa), avrebbero offerto cocaina di scarsa qualità a prezzi decisamente bassi, che si aggiravano tra i 30/35 euro al grammo. Inoltre entrambi avrebbero delle zone di sosta (il primo nel quartiere San Lazzaro ed il secondo nel quartiere Pablo), ma la caratura criminale dei due è apparsa decisamente diversa: infatti, mentre tutti gli acquirenti di J.L. hanno dichiarato che l’uomo li riforniva di sostanza stupefacente dall’estate del 2020, la stragrande maggioranza dei 2 numerosi clienti di J.D. ha dichiarato di aver acquistato da lui centinaia di dosi di cocaina e di frequentarlo abitualmente da oltre 2/3 anni. Infatti, quest’ultimo, nonostante fosse privo di precedenti di polizia per spaccio, già a partire dal 2015, in tantissime occasioni era stato identificato nelle principali zone di spaccio della città.

La seconda attività investigativa, conclusasi nella giornata di martedì con l’arresto di I.C.A. presso la sua abitazione, ha preso il via nel dicembre dello scorso anno, quando gli agenti della Squadra Mobile, nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio su strada, hanno documentato la cessione di sostanza stupefacente da parte dell’uomo il quale, nonostante fosse privo di precedenti di polizia per reati specifici, era già stato monitorato nell’ambito del traffico di sostanze stupefacenti.

Dopo lo scambio, mentre una pattuglia fermava l’acquirente che, trovato in possesso di due palline di cocaina, dichiarava di averle appena acquistate da uno spacciatore nigeriano dietro pagamento di 80 euro, la seconda pattuglia, a distanza, fermava ed identificava lo spacciatore, che veniva trovato in possesso proprio di una somma di denaro di 80 euro. Nel corso della perquisizione, veniva rinvenuto un telefono cellulare con utenza telefonica che corrispondeva al medesimo numero di telefono che l’acquirente aveva dichiarato di aver chiamato per concordare l’incontro e la cessione di stupefacente. L’analisi del telefono e, in particolare, l’analisi dei tabulati telefonici, ha consentito di individuare i numerosi soggetti. Ipotizzando che costoro potessero essere clienti di I.C. alias RED, alcuni dei quali sono stati convocati presso gli Uffici della Squadra Mobile e, non senza qualche reticenza, hanno descritto i loro rapporti con "Red", spiegando concordemente che, nonostante questi fosse pronto e disponibile a raggiungere qualunque posto per effettuare le consegne, la sua area di azione fosse nella zona compresa tra via Venezia e Strada benedetta, proprio nei pressi della sua abitazione, dove peraltro è stato rintracciato ed arrestato nella mattinata di martedì. Alcuni dei suoi clienti hanno dichiarato di acquistare stupefacente da RED da oltre 8 anni ed un rapido calcolo degli introiti percepiti con le sole cessioni documentate ha consentito di accertare un giro di affari prossimo ai 100.000 euro.

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Questo è un articolo pubblicato il 31-03-2021 alle 14:00 sul giornale del 01 aprile 2021 - 128 letture

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